dal 04.10.2018 al 18.11.2018
Complesso Monumentale del Teatro dei Dioscuri - Palazzo del Quirinale
Il sostegno di Mussolini a Franco e alla sollevazione golpista fu decisivo per l’esito della guerra civile spagnola. Il regime fascista mandò aerei, navi, armi e più di 80.000 effettivi, la maggior parte dei quali furono via via inquadrati nell’appositamente costituito Corpo Truppe Volontarie (CTV), composto anche da camicie nere.
In occasione dell’80º anniversario del conflitto, questa esposizione mostra, per la prima volta insieme, i diversi modi in cui l’intervento è stato rappresentato da parte dell’Italia fascista.
La mostra è frutto di una lunga ricerca in archivi e biblioteche che ha portato a individuare circa 20.000 immagini, 300 delle quali saranno proposte attraverso una suddivisione in tre tipologie, ciascuna segnalata con un diverso colore. Da una parte le fotografie apparse sulla stampa illustrata italiana (verde), poi quelle scattate dai singoli legionari (bianco), infine quelle realizzate e conservate dalle diverse istituzioni politico-militari (rosso). Il risultato è il tricolore della bandiera italiana, ma è soprattutto una costruzione dialettica dei diversi sguardi, capace di restituirci un’immagine articolata dei modi in cui la guerra fu vista e rappresentata dalla macchina della propaganda, dai soldati e dalle istituzioni italiane. Tre sguardi non sempre coincidenti che, messi a confronto, ci consentono di far emergere assenze e presenze rivelatrici.
Nella selezione delle immagini ci si è basati sul criterio della loro rappresentatività, tenendo però anche conto della qualità estetica.
La narrazione fotografica è costruita seguendo due percorsi complementari, uno cronologico, l’altro tematico. Il primo si concentra sulle diverse fasi della guerra, con un’attenzione particolare al ruolo dell’intervento militare italiano, mentre il secondo propone una selezione dei temi più ricorrenti nella rappresentazione fascista della guerra. Un terzo spazio espositivo offre un approfondimento sull’operato dei mezzi di comunicazione italiani attivi in Spagna e produttori di gran parte della rappresentazione, non solo iconografica, che l’Italia fascista propose del conflitto (Daniela Aronica, Andrea Di Michele - curatori).
Per l'occasione sarà inoltre pubblicato il volume: Daniela Aronica (a cura di), "Mussolini alla Guerra di Spagna: uomini, mezzi, propaganda", Ibis Edizioni – Istituto Luce Cinecittà, Pavia-Como 2018. — en Teatro Dei Dioscuri.
Curatela
Daniela Aronica
Andrea Di Michele
Direzione artistica e coordinamento
Daniela Aronica
Progetto grafico
Enzo Cornacchione -
Good Sign Visual Language
Produzione
Generalitat de Catalunya
Departament de Cultura
Agència Catalana del Patrimoni Cultural
Museu d’Història de Catalunya
Realizzazione e organizzazione
Istituto Luce Cinecittà
Roberto Cicutto
Presidente e Amministratore Delegato
Enrico Bufalini
Direttore Archivio, Cinema, Affari Generali
Giancarlo Di Gregorio
Direttore Comunicazione istituzionale e Relazioni Pubbliche
Claudio Ranocchi
Direttore Amministrazione Finanze e Controllo
Maria Gabriella Macchiarulo
Organizzazione Generale
Sviluppo commerciale
Cristiano Migliorelli
Legale e Enti istituzionali
Fabiola Solvi
Acquisti e Compliance
Daniele Giammaria
Acquisti
Cristiana Scipioni
Tesoreria
Maria Pia Chiarelli
Ufficio Stampa
Marlon Pellegrini
Ufficio Pubblicità
Ester Brioschi
Logistica
Iuri Cavasini
Mara Del Turco
Co-organizzazione
Centro di Studi sul Cinema Italiano
© delle fotografie
Archivio Centrale dello Stato (ACS),
Archivio Provinciale di Bolzano (APB),
Unità di Analisi, Programmazione e
Documentazione storico-diplomatica
del Ministero degli Affari Esteri e
della Cooperazione Internazionale
(ASMAE), Biblioteca di Storia Moderna
e Contemporanea – Roma (BSMC),
Centre d’Història Contemporània de
Catalunya (CHCC), collezione privata
Famiglia Covone, Fondazione Gramsci
Emilia-Romagna (FGER), Fondazione
Museo Storico del Trentino (MSTF),
Fratelli Alinari, Museo Storico Italiano
della Guerra di Rovereto (MSIG),
Ufficio Storico - Aeronautica Militare
(USAM), Ufficio Storico – Marina
Militare (USMM), Ufficio Storico –
Stato Maggiore dell’Esercito (USSME)
e dei fotografi
Carlo Catoni, Mario Chiaralunzi,
Alfonso Covone, Gaetano Giannuzzi,
Giuseppe Gozzer, Maurizio Lorandi,
Salvatore Lucchi, Guglielmo Sandri /
Wilhelm Schrefler