dall'08.03.2019 al 03.04.2019
Sacripante Gallery
«Solo dallo stupore, ovvero dal rivelarsi del “niente”, sboccia la domanda: “Perché?”»
Le parole di Heidegger ci guidano nella comprensione di una mostra multidisciplinare e multiforme, che introduce il pubblico nell’immaginario silenzio che descrive Carlo Lucidi nei suoi racconti da osservare e, in alcuni casi da portare con sé.
Argento, acquerello, seta, carta e petali di fiori: questi, fra i tanti, i materiali impiegati per l’elaborazione della mostra, che si apre l’8 Marzo alla Sacripante Gallery di Roma, in via Panisperna 59, in cui una collezione di fotografie, sculture, gioielli e disegni racconta la crisi cristallizzata di un attimo condensato, infarcito di dettagli e sovrastrutture, in cui il tempo è fermo, trafitto come petali portati dal vento su rami di ciliegio.
Volti e tratti dalle fattezze delicate, come contemporanee Persefoni, controllano la violenza e la difficoltà del momento in cui tutto accade. Fantasticherie oniriche più che realistiche, parlano ad una dimensione sanguigna e fragile, sacra e vulnerabile, che trae origine nell’elevazione del corpo e della mente a realtà unica in comunicazione con l’assoluto.
«[…] bloccare l’attimo, per portarlo con sé, stressarlo fino al punto in cui si manifesta la forzatura che tale atto impone.»
Carlo Lucidi è un artista, diplomato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, in cui attualmente assiste la docenza. Viaggia in Italia e in Europa, prestando opera in importanti produzioni teatrali e cinematografiche, vincendo premi e riconoscimenti. I suoi lavori sono stati pubblicati e ospitati presso prestigiose istituzioni di tutto il mondo.