Questi scatti ritraggono corpi di uomini e donne tatuati, colti nei loro momenti privati. Pelli incise, cartografie in movimento, paesaggi umani. Corpi esibiti come opere d’arte che raccontano storie antiche e misteriose. I tatuaggi non smetteranno mai di affasci- narci con li loro richiamo ad antichi riti tribali e pagani, ad atti di ribellione ed emargi- nazione urbana, intrisi di libertà e passione. Trasformare il proprio corpo in strumento di comunicazione è una forma d’arte fortemente simbolica per esorcizzare le proprie paure. Dipingere il proprio corpo è un modo per affermare la propria unicità e rendersi visibili. I ritratti di Kurenia hanno un approccio discreto, che non invade mai la privacy dei soggetti. Un occhio attento a non alterare il paesaggio umano raccontato, sospeso tra sacro e profano. L’artista sembra costantemente alla ricerca di un linguaggio uni- versale, di un codice che ciascun essere umano possa riconoscere perché intimamen- te legato alla sua natura più profonda.