dall'11.05.2019 al 07.06.2019
Centro Sperimentale di Fotografia - CsfAdams
Nei suoi attraversamenti randagi, il poeta della fotografia, incontra il mondo degli esclusi, degli ultimi, dei senza parola, degli umiliati ed offesi. Con il consueto linguaggio a cui ci ha abituato, intriso di lirismo poetico e graffiante realtà, il fotografo, che sa di operare in un mondo sempre meno illuminato e, per questo prigioniero dell’asprezza della desolazione, ci racconta che un altrove di riscatto è ancora possibile.
Che la bellezza, la dignità, si trovano nell’uomo, nella sua consapevolezza di appartenere ad una storia collettiva, nella pratica del conflitto, nell’essere alterità ad un sistema votato a produrre povertà, marginalità e sofferenza dei più in cambio dell’ arricchimento e del potere dei pochi.
Foto di rara bellezza, queste, con il consueto bianco e nero catramoso, ci raccontano la storia di un’umanità e una moltitudine ancora in cammino nella storia, nonostante tutto.