Sliding Eyes 3

dall'01.06.2019 al 29.06.2019

Off Living Room

  • Autore/Autrice: Paola Gamberale, Alessandro Inches, Mario Montale, Roberto Poli, Alessandro Rea, Daniela Tauro
  • Curatore/Curatrice: Fabio Moscatelli, Stefano Mirabella
  • Data Inizio: 01.06.2019
  • Data Fine: 29.06.2019
  • Dove: Off Living Room
  • Indirizzo: Via Giovanni da Castelbolognese, 85
  • Orari: lunedì - sabato 17.00-00.00
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 583 4053
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

     

     

     

     

    Questa mostra collettiva nasce dall’esperienza del laboratorio fotografico “Sliding Eyes”, tenuto dai docenti Fabio Moscatelli e Stefano Mirabella, e dalla voglia di condividere una amicizia un po’ magica cresciuta insieme alle immagini che l’hanno accompagnata.

    Cosa dicono di noi

    Fabio Moscatelli

    -Nella terza edizione di Sliding Eyes  ai partecipanti è stato assegnato un tema a cui il sottoscritto tiene in maniera particolare per mille motivi: il territorio.

    Un argomento apparentemente semplice nell’approccio fotografico, ma allo stesso molto complicato viste le molteplici declinazioni a cui si presta.

    L’idea immediatamente visualizzabile è quella del territorio fisico, dove viviamo, ci muoviamo, dove ‘accade’ il nostro quotidiano.

    Ma nell’assegnare il tema avevo un’idea ben precisa dello sviluppo e le aspettative sono state ampiamente ricompensate.

    Un approfondimento maturo e completamente diverso per ogni singolo partecipante che consente oggi di comporre una galleria variegata , un vero e proprio libro di racconti da sfogliare con gli occhi.

    Racconti che vanno da un vissuto intimo e personale, passando attraverso viaggi metafisici, per arrivare alla narrazione della propria zona comfort.

    Penso alla famosa opera di Pirandello ‘Sei personaggi in cerca d’autore’ per ribaltare il concetto: gli autori che oggi presentano i loro progetti hanno saputo cercare ma soprattutto trovare storie che attendevano di essere raccontate, magari nate già nel loro inconscio e portate alla luce dai loro occhi.

    Magia della fotografia… -

    Stefano Mirabella

    -Definire la fotografia di strada con poche parole e in maniera sintetica  è praticamente impossibile. Negli anni ho imparato a mie spese, ma anche e soprattutto avendo la possibilità e il piacere di valutare tante, tantissime fotografie e i lavori di molti allievi, che la cosa più importante è sempre e comunque esprimere un punto di vista originale e creativo.

    Solo così le immagini e i progetti possono diventare unici, come qualsiasi buona foto di strada deve essere. Nella terza edizione di SlidingEyes abbiamo provato tutti ad applicare questo concetto, lavorando su idee diverse che sono emerse in modo spontaneo, semplicemente sviluppando ulteriormente le attitudini fotografiche e umane di ogni singolo partecipante.

    I risultati sono ora sotto gli occhi di tutti voi e potete ammirare i frutti di un percorso lungo, complesso, tanto stimolante e anche molto divertente. Un gruppo di serie fotografiche strutturate, uniche e creative.-

     

    Tutte le stampe sono state realizzate dal laboratorio Fotosciamanna di Sergio Casella –

    Via del Gelsomino, 70 (Roma):

    Sergio Casella

     

    -Stampare le proprie fotografie per mostrarle in pubblico è qualcosa che oltre al coraggio di raccontare e raccontarsi racchiude diverse esperienze come: il confronto, la formazione personale, la relazione.

    In questa mostra collettiva, ospitata ed editata per un posto speciale come OFF Living Room le alchimie narrative degli autori dialogano con la natura caleidoscopica del locale.

    Lo “ Sliding Eyes” è assicurato.-

    Cosa diciamo noi

     

    Paola Gamberale

    “La Voce di Casa”

    …un lento insinuarsi in punta di piedi, silenziosamente, in quella che è stata la Mia Casa, e che per molti versi lo è e sarà sempre, un lento avvicinarsi a Casa e a Chi la vive, la abita e la custodisce.

    “La Voce di Casa” rappresenta uno sguardo pieno e dolce assieme, non solo di luoghi ma anche di persone, i miei Genitori, che attraversano quella Casa, ne sono custodi e testimoni insieme, senza Tempo e senza Spazio…

     

    Alessandro Inches

    “Ikim (ongoing project)”

    L’Albania è il primo paese dei Balcani per percentuale di emigrazione.

    Nonostante le varie difficoltà riscontrate per migrare dalla propria terra, gli Albanesi continuano la loro diaspora da oltre 600 anni alla ricerca di opportunità ed un futuro migliore. Questo movimento ha però un costo, i segni indelebili lasciati sulla “Terra delle Aquile”, sulle famiglie, su coloro che restano e coloro che fuggono.

     

    Mario Montale

    “Breath”

    Mentre l’oscurità tutto sembrava inghiottire, il respiro quasi si interrompeva come in un’apnea lungo abissi sconosciuti e poi, la mia seconda volta.

    La vita riappare con mutati equilibri e nuove prospettive, tracciando un cammino comune.

     

    Roberto Poli

    “Naima”

     Un sogno, potente, che diventa una seconda pelle e obbliga all’esplorazione di quel territorio che si chiama anima.

    Ho incontrato paure, ferite, dolore e un bambino, relegato in un sotterraneo ma con un carico leggero di giochi, desideri e fantasie.

     

     

    Alessandro Rea

    “L’albero delle mele”

    L’Adolescenza è un crocevia evolutivo denso di mutamenti psico-fisici: il corpo del bambino evolve in un corpo “genitalizzato”, l’identità “androgina” del fanciullo viene scalzata da un’identità di genere, la ricerca della comunità di pari nella quale rispecchiarsi ed essere riconosciuti sostituisce la comunità “Famiglia”, non più negli occhi della madre ma in quelli dell’Altro ci si riscopre per affermare “Io ci sono, sono qui! Esisto!”

    Una caotica Ballata del cambiamento, all’interno del Centro Accoglienza per Minori Cooperativa sociale CEAS.

     

    Daniela Tauro

    “Numero Civico”

    Cos’è un condominio?

    Una convivenza forzata tra persone mai scelte.

    Un microcosmo di disparata – o disperata – umanità. Uno specchio che spesso riflette il lato peggiore del mondo. Un concentrato di cattive abitudini, di presenze indigeste, di saluti cordiali e di rumori molesti. Mura troppo sottili, che minano il sereno.

    Nel mio caso no.

    Il mio condominio è famiglia, è musica, è colore, è casa.