dal 21.06.2019 al 04.07.2019
Studio Sotterraneo
Il 21 giugno 2019 inaugura presso StudioSotterraneo, alle ore 18:30, la mostra fotografica "Box 24. Giampiero Rinaldi", a cura di Simona Pandolfi: una serie di ritratti di attori, registi, sceneggiatori e casting director, tutti professionisti che fanno dell’immagine di sé un elemento predominante nella propria carriera.
Con il progetto fotografico “Box 24”, Giampiero Rinaldi presenta una personale visione dei personaggi ritratti nel suo studio - un box in zona Bufalotta – sottolineando l’importanza dell’esperienza dell’incontro e del dialogo come passaggio fondamentale per giungere alla “cattura” di un dettaglio insolito, un’espressione improvvisa, un gesto inaspettato e autentico. Cade la maschera, non si interpreta più nessun ruolo e si mostra un frammento di sé. «Voglio essere fotografato così», è il desiderio inconscio non detto ma inconsapevolmente rivelato e recepito dall’osservatore dietro l’obiettivo.
Nella mostra “Box 24” Rinaldi sceglie di esporre due ritratti per personaggio, uno con la “maschera” – la classica immagine da book fotografico – e l’altro senza. «Mi piace pensare di “denudarli”; viene meno il ruolo, l’interprete ed emerge un lato non conosciuto delle loro personalità», afferma il fotografo.
Partner del progetto espositivo è il Centro Romano di Fotografia e Cinema, una realtà educativa per professionisti e amatori di tutte le arti visive, che fonda le sue radici nella prestigiosa Scuola Romana di Fotografia e Cinema. La sperimentazione costante e l’uso delle tecnologie più avanzate, fanno del Centro Romano di Fotografia e Cinema una scuola all’avanguardia nel contesto europeo e internazionale della formazione visiva.
In occasione dell'inaugurazione la scrittrice Eleonora Santamaria, tra i protagonisti degli scatti in mostra, leggerà alcuni brani - “Eris”, “Penelope aspetta”, “Labirinto”, “Nemesis” e “Persefone” - tratti dalla silloge poetica “Gli spietati”, edito La Gru, secondo libro dell’autrice, il cui titolo deriva da un paradosso (e da una canzone dei Baustelle).
A seguire l'esibizione della rock band romana Mi Manca Chiunque, che eseguiranno alcuni brani inediti in versione acustica.
Giampiero Rinaldi
Fotografo, videomaker attore e regista. Nasce a Roma nel 1979. Si forma giovanissimo dall’età di 17 anni come assistente alla fotografia del padre Giulio Rinaldi. Verso i 21 anni si allontana dalla professione di fotografo per concentrasi nello sport del biliardo. Con la Federazione Italiana Biliardo Sportivo partecipa a diverse gare nazionali e internazionali, ottenendo importanti riconoscimenti. Durante i viaggi per le competizioni, Rinaldi si sposta con la stecca da biliardo e l’inseparabile macchina fotografica. Nel 2011 torna a dedicarsi alla fotografia, alternandola al lavoro di videomaker in collaborazione con la Scuola romana di fotografia e cinema. Contemporaneamente, studia recitazione e presta la sua immagine come attore nel cinema indipendente. Inseguendo il sogno di diventare regista, dopo aver appreso nei set cinematografici diverse competenze tecniche, inizia a produrre i primi cortometraggi. “Sfiorando il panno” (2015) è il primo lavoro con cui si presenta al pubblico; incentrato sulla vita di chi gioca a biliardo, il corto tenta di sfatare gli stereotipi diffusi su quello che è ormai riconosciuto uno sport agonistico. Seguono negli ultimi quattro anni la realizzazione di nove cortometraggi, in cui si concentra su tematiche sociali, quali la solitudine degli anziani abbandonati dai familiari (in “Pericle”) e l’invisibilità dei clochard davanti ai negozi del centro di Roma (in “Piccolo gesto”). È in corso la realizzazione di un nuovo cortometraggio, “Come doveva andare”, regia di Giampiero Rinaldi ed Eleonora Santamaria, autrice del testo, che vedrà Federico Palmieri come protagonista.