dal 23.07.2019 al 28.07.2019
Isola della Fotografia
Ànemos è una parola del greco antico che significa “aria, vento” ed allude simbolicamente al “soffio vitale” che Dio imprime all’uomo, conferendogli quel principio di coscienza in virtù del quale ogni essere umano vive ed agisce. Ho voluto simboleggiare, nell’individuazione di quattro elementi (natura, tempo, arte e sacralità) , ciò che da sempre ha percorso, (da qui anche il
concetto di vento) la storia delle città. La narrazione è immaginifica e dunque simbolica.
I corpi che si muovono e danzano sono di volta in volta elementi che s’inseriscono come completamento della quaternità. Così, nella foto che simboleggerà la mostra, il Bosco (la natura) Sacro (già tale
all’epoca dei romani) s’incontrano l’arte ed il tempo che danno vita alla scintilla che tutto crea.
Luoghi apparentemente vuoti si materializzano nel “soffio vitale” di una loro realtà viva che si fa corpo visibile. Un gioco di fantasia dunque, in cui ho cercato di restituire in modo simbolico ed
onirico, una città nota in tutto il mondo, eppure capace “di velarsi e svelarsi in un continuo rimando tra il lasciarsi guardare ed avvolgere con il proprio sguardo”.
Il percorso fotografico, commissionato dalla famiglia Monini, è dedicato alla città di Spoleto, ma nella percezione artistica dell’autrice potrebbe riferirsi a qualunque città storica d’Italia .
La mostra è stata esposta negli splendidi spazi di Casa Menotti per sei mesi ed inserita nella programmazione del Festival dei Due Mondi nel 2016