dal 25.02.2023 all'01.03.2023
Via Vai
Via Vai è lieta di presentare “Der Spiegel im Spiegel”, mostra fotografica di Luca Brt.
“Der Spiegel im Spiegel” è un progetto a lungo termine, nato diversi anni fa attraverso diverse sperimentazioni fotografiche, sviluppatosi poi in una forma di percezione e concezione della fotografia, non solo come rappresentazione della realtà, ma di creazione di un’opera di per sé nuova, irreale e soggetta al volere artistico del fotografo.
Per spiegare meglio questo processo è necessario citare uno dei testi più conosciuti e sacri riguardo il mondo fotografico: “Sulla fotografia” di Susan Sontag. Secondo la Sontag infatti, “Fotografare significa infatti appropriarsi della cosa che si fotografa. Significa stabilire con il mondo una relazione particolare che dà una sensazione di conoscenza, e quindi di potere”. Partendo da questa affermazione risulta chiaro che la foto di per sé è legata in modo imprescindibile al mondo reale. Ma non è sempre così.
Le foto portate in mostra, infatti, sono il ribaltamento di questo concetto, mostrandosi come delle immagini visivamente surreali e irripetibili, catturate solo ed esclusivamente attraverso il mezzo fotografico. L’atto creativo avviene attraverso la realizzazione di foto realizzate a pellicola, frutto della tecnica della doppia esposizione o esposizione multipla.
Le foto in mostra, infatti, sono il frutto di immagini sovrapposte casualmente senza alcuna intenzione sistematica o programmata, riutilizzando lo stesso rullino a distanza di tempo.
Sono istantanee create dal caso, completamente irreali e prive di una logica intenzionale.
Ed è proprio osservando queste realtà confuse, oniriche e irreali che avviene il processo artistico, che secondo Susan Sontag, manca nella fotografia, essendo di per sé un’appropriazione meccanica della realtà.
Si tratta infatti di un confine labile, quello tra la fotografia e l’assoluta rappresentazione del mondo circostante, che ha impedito alla fotografia finanche l’attribuzione di “Arte”, di cui invece il Cinema è entrato a far parte come “Settima Arte”.
L’idea “Der Spiegel im Spiegel” , “Lo specchio nello specchio” è quella immaginare di poter sperimentare sulle infinite possibilità creative che realtà può dare, usando le foto non come semplice “riflesso” del mondo, ma come uno strumento di “auto-riflessione” personale e autentica. Un po' come le proiezioni surrealiste e fantastiche raccontate da Michael Ende nel libro “Lo specchio nello specchio” in cui le sue suggestioni sono pregne di un'angoscia incubica e tormentata.
Luca Brt nasce a Roma, comincia ad avvicinarsi alla fotografia da autodidatta nel 2010.
L’approccio analogico rappresenta per l'artista non solo un vero e proprio processo creativo, lento ed imprevedibile, ma anche un'elaborazione dell'immagine dalla sua creazione, allo sviluppo, fino alla sua completa materializzazione su carta fotografica.
Dal 2017 collabora con le attività dell’associazione Urban Photo Hunts a Roma, nell’ambito della street photography.
Nel 2018 realizza un progetto fotografico seguendo i lavori di riqualificazione del centro giovani di Trastevere a cura dei ragazzi di Via della Gatta. Da allora collabora attivamente con Zalib occupandosi dell’organizzazione delle esposizioni fotografiche.
Nel 2020 espone in occasione di uno degli eventi organizzati dalla manifestazione WEFO2020 (Weekend Fotografici - Un Mese di Fotografia a Roma) curati dalla Casa della Fotografia.
Nel 2021 espone la sua prima personale presso l'Associazione culturale Esthia, in Via San Francesco di Sales 1C, intitolata "in//out".
Nel 2022 in occasione del Funzilla presso l'Ex Snia a Roma, e al Funzilla Summer Edition di Alfedena, porta il progetto fotografico "Things I lost in the fire" sottoforma di fanzine.
Sempre nel 2022 espone al Wood Bar in Via Galla Placidia a Roma durante la serata XMS, una selezione di foto.
Nel 2023 partecipa alla collettiva organizzata dallo Studio Kobo intitolata "Youth 2" alla Tevere Art Gallery in Via di Santa Passera a Roma.