AngelinaEmme. Beginning

dal 18.03.2023 al 26.03.2023

Libreria Eli

  • Autore/Autrice: AngelinaEmme
  • Curatore/Curatrice: Alessandra Maria Sette
  • Data Inizio: 18.03.2023
  • Data Fine: 26.03.2023
  • Dove: Libreria Eli
  • Indirizzo: Viale Somalia, 50a
  • Orari: lunedì - sabato 10-13 / 16-19.30
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 8621 1712
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Artista autodidatta, pittrice, fotografa, scenografa, AngelinaEmme, alla sua prima personale, propone una serie di lavori autobiografici.
    Immerse in contesti neo pop, ambienti ricostruiti nello studio che l’artista definisce scenografie, queste fotografie sono racconti di vita. Al centro dell’immagine c’è sempre lei, autrice e protagonista che non teme di esporsi e mostrarsi con il suo carico emotivo.

    Molti i riferimenti presenti in questi lavori, dai tableaux vivants di ottocentesca memoria che Luigi Ontani ha riportato all’attenzione del pubblico sin dagli anni ’80, alle fotografie barocche e surreali di David LaChapelle, ai lavori di Guy Bourdin, uno dei più celebri e apprezzati fotografi di moda e pubblicità del XX secolo. E ancora Tim Walker, anche lui fotografo di moda, ed Helmut Newton, l’artista che più di ogni altro ha ritratto e celebrato la figura femminile. Senza dimenticare le atmosfere della Pop Art. A questi, AngelinaEmme unisce l’immersione nel mondo contemporaneo, un tempo caratterizzato dalla sovraesposizione, immagini che vivono tra milioni di altre immagini e che per emergere devono assumere caratteristiche distintive, colori chimici e acidi, costruzione formale impeccabile, definizione maniacale dei dettagli, fino al gesto di rottura che spezza l’armonia e crea la sorpresa, l’inquietudine, lo stupore. Ci troviamo di fronte a una performance estremamente sofisticata nella quale l’artista stessa si trasforma in opera d’arte e mostra al pubblico il suo percorso di formazione e di conquistata identità.

    Il lavoro sul corpo, che AngelinaEmme compie con l’attenzione di un chirurgo e l’abilità di un miniaturista mettendo se stessa al centro di tutti i lavori, testimonia che il primo tratto del viaggio verso la consapevolezza dell’essere artista è stato compiuto. E’ un corpo sociale che guarda dentro se stesso e si proietta nel mondo esterno alla ricerca della propria identità. Si costruiscono nuovi orizzonti, nuovi immaginari postmoderni che indicano il futuro dell’immagine ma che sono già prepotentemente in atto. Lo stage non è più solo lo spazio circoscritto dello studio, è il mondo nella sua totalità perché tutti siamo immersi in questo chimico e acido villaggio globale ultra pop. In questi lavori troviamo un nuovo modello narrativo che passa attraverso la costruzione dell’immagine, ma anche attraverso i molti riferimenti alla cultura contemporanea, lo studio dei colori e il loro contrasto, la narrazione, il teatro, la moda, la pubblicità, il selfie patinato pronto per essere postato. Gli ambienti sono costruiti nel laboratorio chimico dello studio cromatico, con un’accentuata illuminazione artificiosa che si posa su oggetti fortemente simbolici. Alle pareti di questi interni sono esposti i dipinti realizzati dalla stessa artista, come una sorta di citazione di se stessa che enfatizza ancor più il contesto.

     

    Le immagini

     

    Advanced Energy Serum

    Il lavoro che maggiormente guarda alla pop art, facendo assumere al prodotto di consumo dimensioni enormi e riducendo l’essere umano a figura di secondo piano. Ma l’atmosfera è tutta contemporanea, è un ultra pop che racconta l’attuale ossessione estetica. Si guarda all’incessante rincorsa dell’umanoide verso la perfezione, verso la maniacale cura dei particolari, cercando di esorcizzare la paura delle malattie. Perché l’umanoide sa che la pelle è l’abito che non cambieremo mai, ci avvolge dalla nascita alla morte, imponendoci continue metamorfosi. E anche l’artista lo sa.

     

    Il rito

    ‘Io avevo un rito da bambina: prima di mangiare dovevo fare un movimento con le mani, altrimenti non mangiavo. E poi sminuzzavo fazzoletti, fogli di carta, tutto ciò che potevo’. 

    Il disagio si trasforma in autoironia, l’arma più efficace per combattere il dolore. Qui tutto è amplificato: la posizione, il gesto, l’espressione, la mano enorme, l’abito, i colori forti, intensi, sintetici, complementari ma contrastanti. Una paura infantile viene esorcizzata con la potente arma dell’arte. Ai piedi del tavolo, sul pavimento, la spiazzante citazione di due opere iconiche dell’arte italiana, la Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto e la Canestra di frutta di Caravaggio.

     

    Il segno

    La vita non è un gioco, il cuore non è un organo, gli oggetti non sono in equilibrio, i sentimenti non sono astratti. In questo gioco di contraddizioni e rimandi, la memoria diviene uno strumento semantico per orientarsi in un mondo sempre più preda dell’immagine esteriore nel quale anche i moti del cuore si possono vedere.

     

    Toothbrush

    Una sposa che forse ha dimenticato l’appuntamento più importante. E’ assorta nei suoi pensieri, guarda altrove, alle prese con il gesto quotidiano ripetitivo eppure creativo. 

    La sposa si promette ad un uomo. AngelinaEmme si promette alla sua arte, non ha nessuno accanto a lei. Solo spazzolini da denti, perché ‘le idee mi vengono quando mi lavo i denti’.