Roberta Micagli. Dear Palestine

dall'01.04.2023 al 14.04.2023

Graffiti

  • Autore/Autrice: Roberta Micagli
  • Data Inizio: 01.04.2023
  • Data Fine: 14.04.2023
  • Dove: Graffiti
  • Indirizzo: Via Latina, 515
  • Orari: lunedì - venerdì 10-13 / 15-19
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 06 4543 9313
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    In mostra una selezione di foto tratte dal libro fotografico “Dear Palestine” di Roberta Micagli, edito GRAFFITI. 

    Un libro che racconta attraverso le oltre 160 fotografie, come un diario di viaggio, una terra difficile, tanto amata e tanto contesa, scandendo le meraviglie e le contraddizioni della “Terra Santa” e dei popoli che la vivono quotidianamente, tra mille difficoltà e problematiche.

     

    "Dear Palestine" è un libro fotografico che racconta, come un diario di viaggio, una terra difficile, tanto amata e tanto contesa. Roberta Micagli, autrice del libro, attraverso le oltre 160 fotografie, scandisce le meraviglie e le contraddizioni della "Terra Santa" e dei popoli che la vivono quotidianamente, tra mille difficoltà e problematiche. Le immagini, come in un piano-sequenza cinematografico, ci accompagnano nel viaggio, immortalando tra le altre, il fascino millenario di Gerusalemme, la "città santa" per eccellenza cosi cara ai Cristiani, Ebrei e Musulmani, l'intimità di Betlemme e della sua Basilica della Natività, l'antica città di Gerico che secondo gli archeologi avrebbe oltre 10.000 anni.
    Il libro ci guida poi attraverso il Deserto delle Tentazioni e lungo il fiume Giordano, luoghi resi immortali dai Vangeli Canonici; ma anche nella città di Hebron, dove si trovano le Tombe dei Patriarchi, tra cui la Tomba di Abramo e tra le sabbie del deserto nelle tende dei Beduini. Il viaggio prosegue attraverso gli sguardi delle persone, la varietà dei loro volti e le molteplici tradizioni che custodiscono. Vediamo così i pellegrini invadere le vie di Gerusalemme per assistere ai riti pasquali e ripercorrere la Via Dolorosa, o raccolti sulla pietra dell'unzione dentro la Basilica del Santo Sepolcro avvolti da incensi, candele e litanie che cadenzano da secoli i diversi rituali Ortodossi, Cattolici, Armeni, Etiopi e Copti.
    Osserviamo poi i fedeli in preghiera nelle Sinagoghe e al Muro del Pianto, e quelli invece diretti alla Cupola della Roccia e alla Moschea di al-Aqsa, due tra luoghi più sacri dell'Islam. Il viaggio non può essere completo però, se non si svelano le forti contraddizioni di questa terra martoriata da conflitti, divisioni e guerre che ormai si perpetuano da oltre 2000 anni. Così non possiamo non vedere il muro di divisione e i suoi murales (tra i quali alcuni tra i più famosi del celebre artista Banksy) i campi profughi palestinesi, i check-point che dividono zone e popolazioni, la tensione e l'insicurezza percepibile negli occhi di chiunque abiti questa terra.

     

    I sorrisi dei bambini, che vivono e crescono da entrambi i lati del muro, ci lasciano quel sottile margine di speranza affinché si trovi un giorno una soluzione condivisa e definitiva, in un mondo che oggi più che mai ha solo bisogno di pace e serenità.