dal 25.03.2023 al 29.03.2023
Via Vai
“Until my last drop of blood” è un progetto che affronta due tematiche: da una parte il rapporto tra la fotografa e i propri genitori, in cui come spesso accade, un amore potente, onnipresente di una famiglia nei confronti di una figlia, può diventare doloroso ed invadente. Dall’altra, l’ansia sociale esplosa in età adulta ma che la fotografa ha scoperto di soffrirne fin da bambina tramite le ricerche di questo progetto.
L’idea parte da una voluta provocazione nei confronti dei suoi genitori, data da una discussione molto difficile che la fotografa ha avuto con loro. Nei mesi però il progetto assume una forma completamente nuova, entrando in contatto con il loro vissuto del passato.
Quelli che dovevano essere una serie di scatti volti a mostrare lo scarto generazionale tra lei e i genitori, diventano invece delle proiezioni delle loro vite passate, attraverso la raccolta di materiale dell’archivio fotografico familiare.
Li ha riscoperto due trentenni giocosi, frizzanti, curiosi e li ha iniziati a guardare come G e G, non più come mamma e papà. In questo caso il cosiddetto “vaso di Pandora” altri non è che i suoi stessi genitori, non più figure opposte al suo immaginario fotografico, ma due suoi coetanei con le stesse ambizioni e fragilità che si possono avere a 30 anni.
Le foto diventano dunque un album fotografico, in cui i genitori e la fotografa sono rappresentati rispecchiandosi, ma al tempo stesso opponendosi alla quotidianità descritta dal vissuto della fotografa.
Non a caso, il “sangue” del titolo, che lega i tre soggetti rappresentati, deriva da una frase detta dalla madre, la quale darebbe fino alla sua ultima goccia di sangue per la figlia.
La mostra è un’istantanea di un archivio in movimento e di una collezione in continua crescita, dove si intrecciano foto passate e foto realizzate in tempi moderni.
Le immagini catturano attimi di intimità, dei frames quotidiani, immancabili e necessari, quasi come l’aria, per descrivere quella che in modo condiviso viene concepita come “casa”.
Sono gli elementi più piccoli così saturi di ricordi, ad essere essenziali per il racconto della mostra. Sono proprio questi dettagli a diventare sensoriali, permettendo allo spettatore di entrare dentro questo ambiente casalingo. I colori, i sapori e gli odori, emergono dalle fotografie, in cui appaiono degli oggetti radicati in modo apparentemente minimo dentro casa. Del resto lo stesso critico d’arte Aby Warburg lo diceva “Dio è nel dettaglio”.
“Until my last drop of blood” porta alla luce tutte quelle abitudini che in età adulta possono diventare soffocanti, quelle frasi non dette che ci accompagnano dall’infanzia e che fanno capolino a ripetizione nella nostra testa. Non necessariamente sono delle regole imposte dai genitori, tuttavia sono dei dogmi insormontabili che segnano la vita di ciascuno di noi, divenendo proiezioni di generazione in generazione.
Vanessa Lucrezia Francia, nata nel 94, è una fotografa italiana.
Laureata in fotografia nel 2014, ha iniziato la sua carriera lavorando per agenzie di moda, marchi di alta moda come Bulgari e Dior, insegna fotografia di moda alla DAM ma soprattutto si dedica a progetti editoriali personali.
Dopo un breve periodo a Parigi nel 2017-18, è tornata a Roma, dove ha iniziato a trovare la propria pace artistica, dedicandosi più pienamente ai suo progetti personali e di moda, sperimentando e alternando da fotografia digitale a analogica, focalizzandosi sull'editoria indipendente.
La sua visione mira a scoprire il mondo emotivo dei suoi soggetti, con una forte componente estetica sempre presente.
Le sue pubblicazioni più recenti includono "CATS" un libro collettivo di DITO Publishing, WRPD, The Collector e The Greatest Magazine.
Nel marzo 2023 è stata selezionata per far parte della Mostra collettiva "EXCLUSION", un bando di Perimetro e BASE Milano.