dal 15.04.2023 al 13.05.2023
Centro Luigi Di Sarro
Quattro donne con storie di vita differenti, quattro artiste con radici culturali varie e stratificate, un lavoro corale che si affianca alla ricerca personale e interdisciplinare di ciascuna identificando così un percorso comune, nei temi, nella poetica e nel dialogo delle pratiche. Un progetto che spazia fra materiali e medium diversi, ma che ci restituisce un pensiero unitario sulla contemporaneità.
ATTRAVERSARECONFINI è un dialogo creativo fra Karmen Corak (Slovenia), Fariba Karimi (Iran), Gianna Parisse (Italia) e Claudia Hyunsook Son (South Korea), che culmina in un grande muro composto di 273 opere, assemblate dalle quattro artiste secondo una trama di assonanze visive.
Scrive Gianna Parisse a nome del gruppo: "Il progetto nasce dalla volontà di lavorare a più mani, di formulare un progetto collettivo, da parte di quattro artiste di differenti nazionalità, in un momento in cui separazioni, muri, guerre e violenze, annichiliscono il nostro quotidiano e tutto sembra precipitare nell'abisso.
Questo lavoro comune, al femminile, si e' espresso con un manufatto collettivo che si compone di piccoli lavori su carta, manifesto emozionale di accostamenti e sinergie e nella presentazione di opere singole che in una dimensione più aderente al reale, si allineano alla necessità di difendere ciò che più è fragile. A partire dai nessi tra il dominio sulla natura e il suo sfruttamento e l'oppressione verso i fragili e verso le donne con la loro sottomissione".
Il progetto è realizzato con il patrocinio dell'Ambasciata Slovena a Roma e il Centro di Cultura Coreana.
Karmen Corak
Murska Sobota, Slovenia. Studia arti grafiche a Zagabria (Croazia) e Conservazione e Restauro di opere d’arte su carta a Roma, Austria e Giappone. La fotografia diventa il suo mezzo espressivo, sperimentando le stampa su carte orientali. Segue seminari di fotografia con R.Kawauchi e H.C. Schink. Partecipa a mostre collettive internazionali e con mostre personali alle diverse edizioni del Festival internazionale di fotografia a Roma. Riceve premi in Fine Art Photography a Parigi, Malaga e Berlino.
La sua fotografia registra il fluire costante delle cose e conferisce loro un altro ordine di esistenza. La scelta di carte particolari, esalta le sue qualità estetiche e la sua capacità di evocare un esilio della realtà e dislocarlo in altre sfere di percezione.
Fariba Karimi
Tabriz, Iran. Dal 2009 vive e lavora a Roma. Si forma presso il liceo artistico di Tehran e si laurea in Pittura nel 2006 all’Università di Arte a Tehran. Si laurea in Pittura nel 2014 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Dal 2003 partecipa a numerose mostre collettive e personali e diverse manifestazioni artistiche in Iran, in Italia e all'estero.
La sua pittura astratta proviene da uno spazio profondo, da un mondo misterioso e nascosto, ai cui contenuti attinge attraverso la mediazione del segno. Veloce e incisivo. Ne deriva un racconto poetico, un linguaggio lirico che si configura in nuove forme e nuove scritture.
Più recentemente gli incisivi segni grafici e pittorici solcano le immagini fotografiche di frammenti del suo corpo, quasi a ricordare le cancellazioni che quotidianamente vengono inferte a diritti e donne iraniani.
Gianna Parisse
Roma, Italia. Architetto, artista e PhD in progettazione architettonica, fonda la sede romana dello Studio Archea, dedicandosi alla ricerca architettonica concepita sia da un punto di vista teorico che progettuale come relazione arte e architettura. Più recentemente si diploma in Pittura e si specializza in tecnologia dei materiali cartacei, all’ Accademia di Belle arti di Roma. Partecipa a mostre ed esposizioni in Italia e all’estero.
Alle riflessioni sul paesaggio terrestre e celeste, sulle cartografie, sui fenomeni percettivi e fisici in cui siamo immersi, si affiancano trasformazioni, dissolvimenti, sparizioni di cose e natura, ovvero pensieri circolari tra vita e morte, tempo e memoria. I mezzi espressivi sono di volta in volta differenti, dalle carte ai colori naturali autoprodotti, alle immagini elaborate digitalmente, alla fotografia, alle riprese con lo scanner. Per quanto il medium carta, materia viva, sensibile, impressionabile, sia sempre presente.
Claudia Hyunsook Son
Nasce a Seul, Corea del Sud. Laureata in Pedagogia dell’arte consegue la specializzazione in Educazione Artistica a Seul e la Laurea nel corso di Pittura presso l’Accademia di Belle arti di Roma, nonché il Master in Beni culturali ecclesiastici presso l’Università Pontificia Gregoriana. Partecipa a numerose mostre personali e collettive in Europa, Asia e Stati Uniti. Vive e lavora tra Roma e Seoul. La sua arte crea immagini nello spazio dove si incontrano la cultura dell’Occidente e dell’Oriente. Sperimenta la sua ispirazione interiore rinnovando le sue immagini attraverso il tempo, la trasparenza e il vuoto, cosicché il viaggio della coscienza vada avanti in un movimento tendenzialmente infinito.