dal 23.06.2023 al 14.07.2023
Assemblea Testaccio
Esili esplora il concetto di vulnerabilità umana e il sentirsi sradicati dalla propria esistenza senza avere più punti di riferimento. Ispiratami al testo di Jean Paul Sartre "Essere e nulla" dove il filosofo esplora il concetto di "essere e non essere", di "presenza e assenza" come due aspetti della stessa realtà, Esili incarna un senso di precarietà esistenziale e di instabilità, del non appartenere alla vita che si sta vivendo, di sentirsi senza una dimora stabile. Le opere qui esposte rappresentano un'umanità fragile ed estraniata emotivamente dall'ambiente circostante e da se stessa. Le fotografie scattate nel 2017 in un quartiere a nord di Londra dove ho vissuto per cinque anni, sono stampe ai sali d'argento, mentre l'immagine centrale è stata stampata come serigrafia su un sacco della spazzatura. L'opera centrale, che grazie alla superficie irregolare e discontinua del sacco di plastica diventa fotografia scultorea, vuole accentuare il sentimento di un sentirsi esiliati, dando risalto alla fragilità e alla transitorietà delle nostre vite.