dal 10.10.2024 al 09.11.2024
Studio Stefania Miscetti
L’esposizione propone quattordici opere, fotografie realizzate con tecnica analogica e digitale, prodotte dagli anni Ottanta in poi:
nove fotografie inedite tratte dalla serie omonima, ideate tra il 2008 e il 2024; l’opera Fasti barocchi, del 1991; quattro fotografie della serie
Il calice di Rubin del 1988.
Il percorso tracciato dalla mostra prende vita da un vastissimo corpus di immagini e, in maniera sintetica ed essenziale, riflette su alcune opere dell’autore che fanno propria, fisicamente e concettualmente, l’ombra intesa al tempo stesso come campo di indagine, tema e strumento visivo.
Questa ricerca ha radici già nelle fotografie analogiche degli anni Ottanta, nelle quali attraverso la ricomposizione in camera oscura, si mette in questione lo statuto dell’ombra, della figura umana, della sua percezione e della realtà, ponendola in relazione con l’elemento architettonico.
Prosegue e si sviluppa nella monumentalità dei Fasti barocchi dove, con un ribaltamento tra centrale e periferico, la figura umana passa
in secondo piano, lasciando il ruolo di protagonista alla combinazione di ritmo e struttura, e soprattutto alla cornice, che racchiudendo un vuoto, diviene al tempo stesso contenuto e contenitore. Giunge infine alle opere recenti, dove la relazione tra cornice e figura torna arricchita
dalla presenza seppur sfuggente dell’artista, in duplice qualità di protagonista-interprete e al tempo stesso di attore-ideatore.
Attraverso queste operazioni di natura concettuale, Alessandro Genesi mette in luce elementi naturali, architettonici e visivi del quotidiano, riabilitandoli nella loro valenza di segno, e mediante reiterazione e composizione riesce attraverso di essi a dare forma ad inedite spazialità ed immaginari simbolici.