Ugo Grandolini. We are the Forest

dal 19.12.20224 al 20.01.2025

Alice e il Vino

  • Autore/Autrice: Ugo Grandolini
  • Curatore/Curatrice: Alessia Dei - Craving Art
  • Data Inizio: 19.12.2024
  • Data Fine: 20.01.2025
  • Dove: Alice e il Vino
  • Indirizzo: Via Cimone, 181
  • Orari: tutti i giorni 18-01
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 392 032 8276, 333 333 333
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Nella mostra We Are the Forest, Ugo Grandolini indaga il legame profondo tra il corpo umano e l’essenza della natura. L’estetica evocativa delle sue fotografie in bianco e nero riflette una dimensione arcaica e quasi ancestrale, in cui i nudi femminili si immergono nella foresta diventando radici, tronchi e foglie, mentre la natura sembra accoglierli come un’estensione del proprio respiro. Le superfici della pelle si trasformano in paesaggi, e le cicatrici, i nei e le curve non sono altro che segni di un’identità che si intreccia con quella della foresta, rivelando l’energia primordiale dell’esistenza.

    Per Ugo Grandolini, autodidatta e poeta della luce, il corpo femminile non è mai oggetto estetico fine a sé stesso o di pura contemplazione, ma è simbolo di una relazione intima e indissolubile tra umano e natura e ogni suo scatto ne celebra la complessità e la sacralità. Allo stesso tempo la natura da semplice sfondo, diviene un’entità che accoglie e si fonde con questi corpi, una dimensione eterna che li avvolge e li comprende.

    Ogni immagine celebra dunque la connessione tra l’individuo e l’universo naturale, invitando lo spettatore a riscoprire la propria appartenenza a questa unità primordiale. Le fotografie di Grandolini parlano anche di vulnerabilità e della capacità umana di adattarsi, di diventare parte di un tutto, come di una foresta con cui respirare in armonia: noi siamo la foresta, un intreccio di radici e di esistenze.

    Con i negativi Grandolini esalta ancora di più il dialogo tra luce e ombra, trasformando la natura in una sorgente luminosa e la pelle in un’oscurità profonda. L’idea geniale del negativo diventa una metafora del guardare oltre, nel vedere ciò che normalmente rimane celato.

    Ugo Grandolini con We Are the Forest intende risvegliare nell’osservatore la consapevolezza di questa unione tra uomo e natura, di cui siamo la sua più intima manifestazione.

    La mostra fotografica We Are the Forest, è stata curata da Craving Art con l’intento di perseguire la propria missione nel creare un ponte tra arte, introspezione e coscienza collettiva. L’obiettivo di Craving Art si fonda, infatti, sull’idea che l’arte sia un veicolo per riscoprire connessioni fondamentali con sé stessi, con gli altri e con il mondo, stimolando una riflessione sul nostro legame con la natura spesso trascurato nella frenesia del vivere contemporaneo.

    Il Vernissage del 19 Dicembre aprirà alle 19:30 con la presentazione della mostra.

    Il fotografo e gli organizzatori saranno presenti al vernissage dalle 19.30, presso Alice e il Vino in via Cimone 181, Roma.

    Durante la serata Alice e il Vino offrirà agli ospiti le Bollicine Contini 1898: Attilio, mon Amour! Spumante Rosé da uve Nieddera.

    Per gli aggiornamenti segui @cravingart.artgallery e @negativi.digitali su Instagram.

    Per ulteriori informazioni su Ugo Grandolini visita il suo sito:
    https://ugosinhache.com

    Per informazioni sulla mostra scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.


    Craving Art nasce dalla “smania d’arte” della mente creativa di Alessia Dei, curatrice, architetto, storica dell’arte, imprenditrice e artista. È una galleria d’arte indipendente che sostiene artisti emergenti e non e che ha esposto nel tempo presso diverse importanti locations.
    Si occupa dell’organizzazione, il coordinamento, la curatela e la promozione degli artisti attraverso mostre d’arte e fotografia ed altri eventi originali.
    La mission di Craving Art è mettere al centro del proprio lavoro l’artista, il pubblico e il collezionista, ponendosi sempre dal loro punto di vista, in modo che l’arte diventi fonte di conoscenza, diletto e piacere creativo.