Mothers Portraits

dal 02.10.2025 al 10.10.2025

Studio Mo.Ca.

  • Autore/Autrice: Donna Consalvo, Alina G. Vincenti, Marta Balzi
  • Data Inizio: 02.10.2025
  • Data Fine: 10.10.2025
  • Dove: Studio Mo.Ca.
  • Indirizzo: Piazza degli Zingari, 1
  • Orari: lunedì - venerdì 10-13.30 / 15-18.30
  • Ingresso: libero
  • Tel. / Mob.: 064742764, 328 2376950
  • E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
  • Descrizione Evento:

     

    Che cos’è una madre?

    Mothers Portraits nasce da questa domanda, e prova a cercare risposte nei racconti che le madri fanno di se stesse.

    Donna Consalvo, Alina G. Vincenti e Marta Balzi hanno incontrato, ascoltato e intervistato un gruppo di madri, chiedendo loro di raccontare la propria esperienza — libera, soggettiva, viva — di cosa significhi essere madre oggi.

    Da questi incontri sono nati ritratti artistici che uniscono parola, fotografia e pittura. Ogni ritratto è il frutto di un dialogo intimo, di un ascolto radicale e condiviso tra madre e artiste.

    Oggi, dopo mesi di lavoro, questo percorso si apre per la prima volta al pubblico con una mostra collettiva

     

    Gli eventi della mostra

    2 ottobre 18:30 – Inaugurazione con live painting
    L’esposizione si apre con una performance dal vivo: la pittrice Donna Consalvo realizzerà un ritratto in tempo reale, restituendo al pubblico il processo di ascolto e creazione che è al cuore del progetto.

    2 ottobre 19:00 – Lettura
    I racconti delle madri verranno restituiti attraverso la lettura pubblica di un testo inedito di Marta Balzi: la narrazione intreccerà parole e immagini, dando nuova vita alle storie che hanno ispirato fotografie e tele.

    9 ottobre 18:30 – Finissage con Parents Circle
    La chiusura sarà un cerchio di parola con Michela Cicculli, consigliera comunale alle pari opportunità, dedicato al tema femminismo e maternità. Un momento di riflessione e condivisione collettiva, per allargare il dialogo iniziato con le opere.

    Un progetto plurale

    Questo progetto è plurale, come plurali sono le due parole nel titolo: mothers e portraits.

    Dire madri invece che madre significa riconoscere che non esiste un solo modo di vivere la maternità.

    Fare la madre non è solo un fatto biologico: è una pratica che si inventa e si rinnova ogni giorno, con intelligenza, abilità ed empatia.

    Parliamo di ritratti e non di ritratto, perché ciascuna madre è osservata, ascoltata e raccontata dal punto di vista di più artiste, ciascuna con il proprio linguaggio espressivo.

    Ogni ritratto è quindi il risultato di una relazione, di uno sguardo plurale.

    Un progetto femminista

    Mothers Portraits è un progetto matrifocale, ispirato al femminismo matricentrico teorizzato da Andrea O’Reilly.

    Crediamo che le madri abbiano diritto ad avere voce, centralità e rilevanza culturale.

    Pensare alla maternità come una pratica (e non come un destino biologico) significa aprirla a tutte le persone che vivono e si riconoscono nel lavoro di cura materno.

    Crescere figli e figlie è una responsabilità collettiva, non un destino biologico.

    Come ogni pratica, anche quella materna comporta apprendimento, esercizio, errori e sostegno reciproco.

    La filosofa Laura Fabrycky definisce il lavoro materno come intelligent labour: un impegno intellettuale e politico, capace di generare rivoluzione sociale se condiviso e vissuto insieme.

     

    Le artiste 

    Donna Consalvo – acquerello e collage [@donna_consalvo]
    Alina G. Vincenti – fotografia [@storie_di_nascita]
    Marta Balzi – scrittura [@martabalzi]

    Mothers Portraits è un invito ad ascoltare, osservare e condividere.