dal 25.09.2020 al 29.09.2020
Incinque Open Art Monti
Ogni pianeta ha il suo tempo: giorni più lunghi o più brevi, stagioni dilatate o contratte, anni abnormi.
Un pianeta intero e tutti i suoi abitanti all'improvviso hanno cominciato a rallentare, per poi fermarsi del tutto.
La densità con la quale riempivano il loro tempo non ha retto, e qualcosa è scoppiato, costringendo tutti insieme, e ognuno per conto proprio, a rivisitare lo spazio personale, dentro e fuori. A ricalcolarlo e rivalutarlo.
I luoghi calpestati senza tregua sono rimasti deserti, senza più voci né passi: non è restato che il vento di primavera a farli vibrare, giorno e notte, nel silenzio.
Universi interi che viaggiano da soli con le proprie verità, ma anche particelle che appartengono ad un qualcosa di molto più grande, immenso, un giorno sono stati presi per mano, e hanno capito che in qualcosa stavano sbagliando, sovvracaricando ciò di cui avrebbero dovuto prendersi cura, e a cui dare importanza primaria.
Hanno trascorso una frazione del loro tempo abituale, ma lo hanno fatto con una percezione diversa, un po’ come se in quei tre mesi di primavera avessero vissuto su Marte, dove un anno dura due anni terrestri, ma il giorno è lo stesso. È stato dato loro a disposizione un tesoro raro, il tempo.
Una chance per tornare alle origini. Per riscoprire la propria completezza. Per pensare.