dal 06.09.2021 al 10.09.2021
RUFA Space
In un momento storico che ci ha fagocitati, in un mondo fatto di distanze e una vita sempre più orientata al virtuale, sorge spontaneo riflettere e cercare una maggiore consapevolezza su ciò che siamo, sottopelle. Tesi verso un cambiamento che silenziosamente è alle porte, si rende necessario uno sguardo tattile, pronto a riportare al centro il corpo come custode di un’identità ancestrale.
In tutte le mitologie e le religioni antiche persone o cose si trasformano in altro da sé: è la metamorfosi, una mutazione in cui si cambia forma ma non identità. Così come in natura piante e animali mutano il loro aspetto ciclicamente, anche in modo radicale, così l’uomo segue un processo inarrestabile di metamorfosi: i nostri corpi crescono, cambiano, invecchiano e muoiono inesorabilmente. Questa impermanenza è vitale e allo stesso tempo delicata e dolorosa. La muta per gli animali è un processo gravoso, per il quale hanno bisogno di prepararsi. Nel caso degli uccelli, mentre essi abbandonano le piume vecchie, parallelamente devono essere pronti a svilupparne di nuove.
quando cadono le piume raccoglie la spontaneità dell’osservare, scoprire, comprendere e modificare il corpo nella sua fisicità, nelle sue imperfezioni e rarità. Le immagini in mostra ripercorrono con linguaggi diversi un percorso introspettivo verso il corpo come strumento di conoscenza e riscoperta di sè. La matericità del corpo è il cardine intorno al quale gli artisti hanno sviluppato le proprie riflessioni personali, chi ricercando il rapporto tra natura e corpo chi interrogando la relazione tra corpo e cultura, chi ancora cercando nella propria esperienza una traccia da seguire. La metamorfosi diventa quindi il filo conduttore di un percorso che riscopre e riporta al centro il corpo come materia e forma essenziale dell’identità personale, e allo stesso tempo prova a guardare oltre, abbandonando la pelle ormai morta e preparandosi per la muta.
Il percorso visivo si snoda come un unico discorso attraverso le immagini di 10 artisti che, unite nello stesso spazio, creano nuove connessioni e significati. Le stampe stesse diventano corpi e prendono forma nello spazio dialogando tra loro. In questo modo la mostra vuole essere espressione coreutica di tanti corpi e voci che si raccontano e mostrano nella loro autenticità, nudi e senza piume.