dal 10.03.2022 all'08.04.2022
Academia Belgica
Dal 10 marzo all'8 aprile si terrà la mostra Les pensées submergées di Lise Duclaux, artista in residenza all'Academia Belgica nel 2020-21 grazie al sostegno di Wallonia-Brussels International. La mostra raccoglie i suoi disegni e le sue fotografie di piante spontanee dei dintorni dell'Academia e per le strade di Roma e costituisce il soggetto della seconda parte del suo nuovo libro d'artista Les errantes naturelles, che sarà presentato in anteprima all'istituto.
In questo nuovo libro, foto e disegni di piante confluiscono in pensieri e percorsi botanici, arricchiti da testi ispirati agli incontri tra Lise Duclaux e botanici, nonché alle lezioni durante le sue residenze a New York nel 2018 e a Roma nell’autunno e nell'inverno 2020. Travolti da una marea di informazioni, i pensieri si intrecciano intorno all'impossibilità di rappresentare ciò che è naturale.
In occasione dell'inaugurazione dell'esposizione, giovedì 10 marzo, l'Academia Belgica vi invita alle 18 alla visita guidata della mostra da parte di Lise Duclaux, seguita alle 18:45 da un dialogo tra l'artista e l'antropologa Livia Cahn, dottore di ricerca presso il Rachel Carson Centre for Environment and Society della Ludwig-Maximilian-Universität di Monaco di Baviera. Formatasi in antropologia urbana all'Università di Cambridge e poi all'EHESS di Parigi, Livia Cahn esplora le possibilità offerte dall'etnografia di studiare differenti "culture della natura", lavorando in contesti di collaborazione interdisciplinari come ricercatore, attivista e giardiniere sull'ecologia urbana, le relazioni tra specie e i suoli viventi.
A causa delle restrizioni per il Corona virus, questo evento è su prenotazione. Sarà ammesso un numero limitato di partecipanti e l’ingresso sarà subordinato all’esibizione della Certificazione verde Covid-19 (Green Pass - EU Digital COVID Certificate). All’interno obbligo di indossare la mascherina e distanziamento interpersonale di almeno 1 metro. Le sale hanno una capienza contingentata nel rispetto della distanza fisica prevista per la sicurezza dei visitatori.
Les pensées submergées
Spesso le piante che crescono spontaneamente nelle strade delle grandi città sono diventate cosmopolite. Questi strani familiari-estranei, sovente considerati sconvenienti, ci stanno invadendo o siamo noi che li abbiamo invasi? Per studiare le piante nel loro ambiente, considerare gli altri – che non sono della nostra specie – è necessario rallentare, camminare e osservare lentamente. Dopo un soggiorno nella megalopoli newyorkese per esplorare Brooklyn, il rallentare a Roma era diventato un'evidenza, tanto la città è ancorata alla storia delle fondamenta della nostra civiltà occidentale. Dall'Ailanthus altissima alla Sassifraga tridattila, dai pendii incolti ai pensieri emergenti dal Tevere, dai muri pendenti ai pendii murati, l'evidenza saltava agli occhi: anche se alcune specie erano le stesse, non erano uguali. La natura è una bizzarria, ma cosa significa essere naturali? Al di là della somiglianza, dovevamo cercare di imparare dalla differenza, una differenza che poteva fare la differenza. Les pensées submergées costituisce la seconda parte del libro Les errantes naturelles. Les errantes naturelles
intreccia pensieri, passeggiate botaniche, disegni e fotografie attorno a piante spontanee di strada e si arricchisce di testi ispirati dagli incontri di Lise Duclaux con botanici e dalle letture fatte dall'artista durante le sue residenze a New York nel 2018 e a Roma nell'inverno 2020 e nel gennaio 2021. Affogati dalla marea di informazioni, i pensieri sono aggrovigliati nell'impossibilità di dare una rappresentazione chiara di ciò che sarebbe naturale.
Il lavoro di Lise Duclaux è organizzato secondo ricerche e indagini di forme e processi osservati in natura e negli ecosistemi, simili a quelle effettuate in biologia o nella cartografia. Rifiutando ogni sistematizzazione e ogni accademismo di pensiero, l'artista unisce arte e scienza, filosofia e politica ecologica in un eclettismo di fonti e di riferimenti consci. Affascinata da ciò che sfugge ad uno sguardo frettoloso, l'artista esplora la complessità degli esseri viventi attraverso diverse discipline, in particolare il disegno e la fotografia in dialogo
con l'uso plastico e semantico del linguaggio. I rinvii bidirezionali sono evidenti nel suo lavoro grafico e a stampa, gli uni permettendo di precisare o sviluppare ciò che gli altri non riescono a trasmettere.
Lise Duclaux
Lise Duclaux vive e lavora a Bruxelles. Le sue ultime mostre personali sono state presentate alla Fondazione Salomon per l'arte contemporanea, Abbaye d'Annecy (2020), LLS Paleis, Anversa (2019), galleria LMNO, Bruxelles (2018), Muhka Anversa (2017). Ha partecipato a diverse mostre collettive organizzate dal CGII (centre de la gravure et de l’image imprimée) a La Louvière (2021), il Wiels, Bruxelles (2020-21), l'ISELP (2018).... La sua casa editrice, à lire à la loupe, pubblica poster e libri tra cui L'observatoire des simples et des
fous.
les errantes naturelles
Copertina rigida, 258 pagine, 134 disegni e fotografie accompagnati da pensieri e testi adattati, 246 x 147 cm, edizioni à lire à la loupe, ISBN: 978-2-9601685-3-2