È attraverso le parole di Pier Paolo Pasolini che la fotografa Lara Garofalo ci introduce al suo lavoro; ma è Roma a parlare o l’autrice?
“La Città Guarda” racconta un rapporto simbiotico di sguardi. Occhi impotenti che osservano la spietata solitudine degli spazi urbani. Occhi che giudicano la silenziosa non curanza dei nostri passi attraverso la città.
In questa Roma non compaiono scorci familiari, bensì frammenti di visioni periferiche sparse nel tessuto urbano. Ma come la città poco si svela e rimane evanescente, così invece i tagli netti delle immagini aprono un varco che illumina una città interiore, con la quale si scende a patti quotidianamente.
È così che la fotografia di Lara risulta essenziale: un linguaggio che mette a nudo la relazione con lo spettatore senza orpelli. Va dritta al punto.
Per l'occasione verrà proposta una selezione speciale nel menù e nella mescita per tutta la giornata.
Per consentire una migliore organizzazione è gradita la prenotazione.